D’Alema non vuole spostare i carrarmatini rossi in Afghanistan

23 05 2007

MASSIMO D’ALEMA, ministro degli Esteri, risponde così all’appello di Bush per l’invio di nuove truppe in Afghanistan:
“Le nostre forze armate si muovono sulla base delle decisioni delle Camere, non di altri”.

PESI MEDIA: da 1 anno a questa parte nelle Camere italiane è sempre più in voga un nuovo gioco, il Risikomunista. Vince chi ritira per primo tutti i suoi carrarmatini.

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La Cina ammira il centrosinistra inginocchiato di fronte a sè

16 04 2007

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OLIVIERO DILIBERTO, segretario dei Comunisti Italiani, in merito agli incidenti di Milano in cui i vigili urbani sono stati aggrediti dai cinesi appartenenti alla comunità locale: 
“E’ inutile la linea dura, perché quello che è da cambiare è la condizione di vita in partenza cioè nei luoghi d’origine, ma a questo l’Occidente è cieco”.

PESI MEDIA: per solidarietà Diliberto ha chiuso gli occhi arrossati di fronte alla cecità morale duramente dimostrata dalla Cina verso i suoi stessi abitanti.

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MASSIMO D’ALEMA, ministro degli esteri, in merito alla minaccia dell’ambasciatore di Pechino a Roma di possibili ritorsioni economiche dopo tali incidenti: 
“No, nessuno è intervenuto sullo Stato. C’è stato un comunicato, nel quale hanno espresso l’auspicio che questa situazione sia superata con serenità, con metodi obbiettivi: non è un’interferenza nella vita dello Stato italiano”.

PESI MEDIA: D’Alema ha comprato una parabola difettata, riceve solo i disturbi provenienti dai satelliti americani.





Gino Strada lancia un duro attacco a Prodi e D’Alema

31 03 2007

GINO STRADA, protagonista del rilascio del giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo, sceglie una conferenza stampa per fare chiarezza sul ruolo di Emergency e per chiedere la liberazione di Rahmatullah Hanefi, mediatore per conto di Emergency per la trattativa del rilascio: 
“Emergency non intende pagare il prezzo di giochi, traffici ed alchimie politiche e se qualcuno ha da ridire, vorrei solo ricordare loro che gli interlocutori sono Prodi e D’Alema, che hanno raggiunto degli accordi e saranno quindi responsabili di ciò che potrà succedere a Rahmatullah, che ha trattato per conto del governo”.

PESI MEDIA: nella politica estera del governo Prodi le parole si fanno strada, specie quelle tenute nascoste.

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D’Alema, gli USA e i corsi d’inglese

23 03 2007

SEAN McCORMACK, portavoce del Dipartimento di Stato degli USA, in merito al rilascio in Afghanistan di 5 pericolosi terroristi talebani in cambio del giornalista Mastrogiacomo: Al momento dell’incontro con D’Alema, il segretario di Stato non era a conoscenza delle circostanze che hanno portato alla liberazione dell’ostaggio. Abbiamo timore di questo tipo di accordi: la preoccupazione è riferita al fatto che cinque pericolosi terroristi tornano ad imbracciare le armi. Ci aspettiamo che in futuro non vengano fatte concessioni“.

PESI MEDIA:  D’Alema do you speak english? 





D’Alema e la libertà di parola di Rifondazione

25 02 2007

GENNARO MIGLIORE, capogruppo di Rifondazione Comunista, sulle sprezzanti parole rivolte da D’Alema alla sinistra radicale (“Non serve al Paese”): “L’esasperazione dei toni corrisponde evidentemente a una necessità propagandistica, ma io sono per la libertà di parola di tutti, anche di D’Alema”.

PESI MEDIA:  magari D’Alema stia attento ai pugni volanti che viaggiano liberi nei treni rossi.





La magia non riuscita di D’Alema

21 02 2007

FRANCA RAME, senatrice dell’Italia dei Valori (partito di maggioranza), alla vigilia del voto sulla relazione di politica estera di D’Alema: “Non voglio far cadere il governo, D’Alema è una persona che stimo, spero che mi incanti…”

PESI MEDIA:  bidibi-bodibi-bù la maggioranza al Senato non c’è più! 





Dalle stelle alle stalle

15 01 2007

MASSIMO D’ALEMA: questo governo non è antiamericano.

PESI MEDIA:  è solo sempre più amico dell’estremismo islamico, con la Marsigliese in sottofondo. Dalle stelle (e strisce) alle stalle (e basta).