Franco Giordano ama fantasticare complotti degli USA

23 03 2007

FRANCO GIORDANO, segretario di Rifondazione Comunista, in merito alle forti polemiche dovute al rilascio in Afghanistan di 5 pericolosi terroristi talebani in cambio del giornalista Mastrogiacomo rivolge pesanti insinuazioni agli USA: Non si può dire che altre volte gli USA non si siano ‘arrabbiati’, l’altra volta c’è andato di mezzo Calipari“.

PESI MEDIA:  Calipari nell’alto dei cieli attende al varco Giordano con rabbia per tendergli una vera imboscata.

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13 responses

23 03 2007
Pesimedia

Chissà se Giordano & Co. hanno letto questa fresca news (leggibile anche su http://www.isfreedom.org):

I Talebani rapiranno altri giornalisti stranieri per ottenere in cambio la liberazione dei loro compagni come è accaduto con l’inviato di Repubblica, Daniele Mastrogiacomo. Lo ha detto il mullah Dadullah in un’intervista telefonica con un giornalista pakistano, Rahimullah Yusufzai, che lo ha intwervistato per conto del quotidiano inglese ‘The Guardian’. “Ogni giornalista occidentale che non chiederà l’autorizzazione di Dadullah per entrare nella provincia di Helmand, sarà arrestato proprio come avvenuto per Mastrogiacomo”. (Fonte: AGR)

23 03 2007
karl

La storia è scritta dai giornalisti che la vivono, tanto per non lasciare le cronache di guerra a chi ha tutto l’interesse di occultare la verità.
Rispettate chi rischia la vita.

23 03 2007
Pesimedia

Chissà se rispetti anche l’interprete di Mastrogiacomo ancora prigioniero dei talebani, per non parlare dell’autista sgozzato.
Sai, i giornalisti non sono gli unici a rischiare la vita.

24 03 2007
Gabbiano

come con la sgrena NESSUN COLLEGA ha avuto i coraggio di chiedergli: MA CHI DOVEVI INCONTRARE in quella zona? davvero pensavi di poter gironzolare senza problemi? lo sai quanto sei costato? lo sai quanto ci è voluto e ci vorrà a catturare quelli che sono stati messi in libertà per te?
queste domande ai colleghi non si fanno. cane non mangia cane.
ciao

24 03 2007
karl

pesi media, le idiozie difficile che le possa commentare.

25 03 2007
Luca

@ karl:
“…La storia è scritta dai giornalisti che la vivono, tanto per non lasciare le cronache di guerra a chi ha tutto l’interesse di occultare la verità.
Rispettate chi rischia la vita…”

Chi rischia la vita, ora, sono i nostri soldati che si devono guardarsi bene di evitare bombe e attentati finanziati coi soldi che abbiamo dato ai talebani per liberare Mastrogiacomo e ideati da quei 5 tegliagole che abbiamo fatto liberare per avere indietro un ottimo giornalista che però ha commesso un’imprudenza assai stupida.
Non è poi una questione di occultare la verità, il problema sta nel fatto che non si possono andare ad intervistare i talebani come fossero i legittimi governatori di qualche regione. Non ha senso. Sono terroristi, assassini, trafficanti di armi e di droga. E da qui ad ergerli ad interlocutori degni dell’intervista di un giornalista di uno dei quotidiani a più alta tiratura in Italia, e degni di sedersi con capi di stato e di governo regolarmente eletti all’interno di democrazie evolute ad un tavolo di discussione per trattare una pace di una guerra da loro iniziata l’11 settembre 2001, mi sembra veramente troppo. Oltre ogni limite accettabile umanamente.

Luca.

25 03 2007
anecòico

Giordano è molto coerente. Dopo questa dichiarazione voterà a favore per il rifinanziamento delle missioni all’estero. L’attaccamento alla seggiola è un incentivo incredibile. L’ipocrisia poi…

26 03 2007
karl

Luca, ti racconto una storiella che spero ti faccia aprire gli occhi su che significa rapportarsi con gli altri.
Rilevo dalle cronache: verso il 12 dic.2003 i giornali scrissero il titolo di testa >, un convoglio dell’ONU fu attaccato, morti e feriti. Bush è costretto a mandare D. Rumsfeald per incontrare i “Signori della guerra”, i colloqui iniziarono nei pressi di Hazar I Sharif ed i primi ad essere ricevuti furono Rashid Dostum, descritto dalle cronache, uno dei più efferati criminali proodotti dall’Afghanistan negli ultimi decenni, l’altro Moamed Atta (omonimo dell’Atta dell’11 sett.), questi due sono gli eredi degli”HASHASHINI”, riprendendo il nome dei seguaci di Rashid al din Sinam, chi sono costoro? I primi nella storia dell’umanità, intorno al 12° sec.D.C.che utilizzarono il suicidio come arma di “combattimento”. Per te probabilmente fece male ad incontrarli, per me fece bene!
A proposito di soldi per liberare un ostaggio nelle mani di Al Qaeda,premesso che non è solo l’oeganizzazione di Bin Laden, ma tutti i gruppi che s’ispirano al modello da esso rappresentato, basta leggere il testo del nov. 2002 di Bin Laden >.
é di oggi la notizia: Ismahel Khant, ministro del governo afghano, è quello che sconfisse i russi, tanto per capirci, dice che cinque guerriglieri non contano niente di fronte agli eserciti governativi e no, e che sarebbe bene dialogare.
Ed è ancora di oggi la notizia sull’ULSTER: > Martin Mc Guinnes-ex comandante militare di “guerriglieri”indipendentista dell’IRA (terroristi).
Vedi Luca, potrei continuare all’infinito con esempi di dialogo tra le fazioni di tutto il mondo, ma non credo sia utile.
Comunque se non vogliono Bin Laden, chiedano agli altri stati che lo proteggono, di isolarlo, niente più armi nè soldi nè vettovaglie….. , ma cercassero la pace ad ogni costo.
Per Mastrogiacomo tutti i partiti si erano accordati, mediaticamente, per fare tutto ciò che era possibile per salvarlo, poi si è scatenata la guerriglia politica a condannare chi si è permesso di…….!
Rispettate i corrispondenti di guerra sono loro che scrivono, da sempre, la storia. Devono solo chiedere il permesso all’intervistante.

26 03 2007
karl

Iltesto di Bin Laden del nov. 2002 >

27 03 2007
karl

pesi media, oggi la stampa ti da una notizia interessante, anche gli usa dialogano in segreto con i ribelli iracheni e chi sa con quanti altri. Per me, hanno fatto e faranno bene se serve alla pace.

27 03 2007
Luca

Karl, continuo a non condividere.
Lo faccia D’Alema o lo facciano gli americani, per me rimane sbagliato. Non credo che legittimarli ci possa portare da qualche parte.

28 03 2007
karl

luca, la storia c’insegna che la pace si fa: con lo sconfitto, quella è sottomisione del popolo sconfitto e si apre una fase di transizione che sfocia in un’altra guerra; la pace si cerca tra i contendenti quando la situazione si fa difficile e ti assicuro che con gli afghani è stata sempre difficile per quelli che hanno cercato di sottometterli; oggi la cosa positiva è un governo democraticamente eletto che vuole unificare la nazione ed un popolo che vuole vivere in pace, lasciamo che sia il governo afghano a scegliere con chi vuole fare la pace, ti assicuro che non vogliono farla con Bin Laden, quello lo vogliono, se è vivo, processare per i crimini che ha commesso ed isolarlo definitivamente, non vogliono farne un martire.
Attendiamo pazientemente gli eventi, sperando di non essere smentiti.

28 03 2007
Luca

1) I Talebani e Bin Laden combattono per lo stesso motivo.
2) I Talebani hanno fornito asilo a Bin Laden dopo che è stato cacciato dall’Arabia Saudita.
3) I Talebani hanno condiviso le scelte di Bin Laden sull’11 settembre.
4) I Talebani hanno fornito a Bin Laden i propri uomini per centinaia di attentati suicidi.

Se è vero, cosa di cui sono perfettamente e totalmente convinto, che il governo afghano non vuole trattare con Bin Laden, mi tocca dedurre che non abbia intenzione di trattare nemmeno coi Talebani, visto che bene o male sono la stessa cosa.

Dici che «la pace si cerca tra i contendenti quando la situazione si fa difficile»: vero, ma credi che i talebani abbiano intenzione di scendere a patti? Pensi davvero che abbiano voglia di cedere su qualcosa? La pace si fa in 2, mai da soli, e loro non hanno alcuna intenzione di fermarsi: il loro scopo dichiarato è sconfiggere gli infedeli, i cani (= noi) fino a che non ci avranno convertiti o ammazzati fino all’ultimo. Dimmi che pace si può fare con quelli lì.

Ps: Per inciso, per quanto mi riguarda meglio ammazzato, perchè convertito alla loro ideologia psicotica e delirante non lo sarò mai.

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