La tangibile insensibilità della giustizia italiana

28 12 2006

GIANNI MALERBA, sostituto procuratore generale di Roma, ha impugnato davanti alla Cassazione l’ordinanza del Tribunale di sorveglianza che aveva concesso la libertà condizionale a Barbara Balzerani, ex brigatista rossa condannata a 6 ergastoli: non si rinvengono, nella sua condotta, comportamenti sintomatici di ravvedimento, al di là del mero e forse opportunistico abbandono della posizione di “irriducibile”. C’è stato un errato, superficiale e tautologico riconoscimento dei requisiti per la concessione del beneficio. E’ inaccettabile che una manifestazione di tangibile insensibilità per la memoria di quanti ebbero a perdere la vita per lo Stato, provenga da un Tribunale dello Stato ad esclusivo beneficio di chi lo Stato tentò di abbattere.

PESI MEDIA: il caso Balzerani dimostra una volta di più come la giustizia italiana sia sempre più una casta autoreferenziale che dimostra un rispetto per lo Stato assolutamente risibile. E la sua zoppìa a sinistra è sempre più sensibilmente tangibile, ma i bastoni di sostegno continuano a non mancare.

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