D’Alema non vuole spostare i carrarmatini rossi in Afghanistan

23 05 2007

MASSIMO D’ALEMA, ministro degli Esteri, risponde così all’appello di Bush per l’invio di nuove truppe in Afghanistan:
“Le nostre forze armate si muovono sulla base delle decisioni delle Camere, non di altri”.

PESI MEDIA: da 1 anno a questa parte nelle Camere italiane è sempre più in voga un nuovo gioco, il Risikomunista. Vince chi ritira per primo tutti i suoi carrarmatini.





Fausto Bertinotti vuole esportare l’indulto in Israele

10 05 2007

FAUSTO BERTINOTTI, presidente della Camera, in visita al Parlamento palestinese:
“Da parte di Israele sarebbe un coraggioso atto di volontà la liberazione di tutti i prigionieri e detenuti palestinesi”.

PESI MEDIA: cercasi aspirante Mastella in kefiah per indulto in salsa kasher.





Gino Strada lancia un duro attacco a Prodi e D’Alema

31 03 2007

GINO STRADA, protagonista del rilascio del giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo, sceglie una conferenza stampa per fare chiarezza sul ruolo di Emergency e per chiedere la liberazione di Rahmatullah Hanefi, mediatore per conto di Emergency per la trattativa del rilascio: 
“Emergency non intende pagare il prezzo di giochi, traffici ed alchimie politiche e se qualcuno ha da ridire, vorrei solo ricordare loro che gli interlocutori sono Prodi e D’Alema, che hanno raggiunto degli accordi e saranno quindi responsabili di ciò che potrà succedere a Rahmatullah, che ha trattato per conto del governo”.

PESI MEDIA: nella politica estera del governo Prodi le parole si fanno strada, specie quelle tenute nascoste.

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Franco Marini, il governo e le armi per i soldati in Afghanistan

26 03 2007

FRANCO MARINI, presidente del Senato, in merito al voto sul rifinanziamento della missione italiana in Afghanistan: I nostri soldati a Kabul vanno messi in condizione di svolgere al meglio il loro ruolo. Ed è un compito del nostro governo. Difendersi e poter agire per gli obiettivi che dentro l’alleanza sotto egida Onu vengano ritenuti più idonei“.

PESI MEDIA:  Prodi ha già ordinato dal suo rivenditore di fiducia in Cina 50 container pieni zeppi di fionde, petardi, fuochi d’artificio, pistole giocattolo, fiale puzzolenti, polveri pruriginose e spade laser alla Star Wars.





D’Alema, gli USA e i corsi d’inglese

23 03 2007

SEAN McCORMACK, portavoce del Dipartimento di Stato degli USA, in merito al rilascio in Afghanistan di 5 pericolosi terroristi talebani in cambio del giornalista Mastrogiacomo: Al momento dell’incontro con D’Alema, il segretario di Stato non era a conoscenza delle circostanze che hanno portato alla liberazione dell’ostaggio. Abbiamo timore di questo tipo di accordi: la preoccupazione è riferita al fatto che cinque pericolosi terroristi tornano ad imbracciare le armi. Ci aspettiamo che in futuro non vengano fatte concessioni“.

PESI MEDIA:  D’Alema do you speak english? 





Paolo Cento, la guerra e il terrorismo talebano

21 03 2007

PAOLO CENTO, sottosegretario all’Economia, ha risposto così all’obiezione di chi gli ricorda che i talebani hanno sgozzato l’autista di Mastrogiacomo: Purtroppo questo è il dramma, la tragedia della guerra e di chi risponde alla guerra. Guerra e terrorismo sono due facce drammatiche della stessa medaglia“.

PESI MEDIA:  anche Paolo Cento e l’opportunismo sono due facce della stessa medaglia. Alla vanagloria.





Piero Fassino a braccetto con Osama Bin Laden

18 03 2007

PIERO FASSINO, leader dei DS, sulla situazione della guerra in Afghanistan: Auspico che anche i Talebani possano sedere al Tavolo della pace“.

PESI MEDIA:  Fassino ricordi a D’Alema di allontanarsi dalla tavola quando i Talebani offriranno ai commensali un piatto tipico afghano. Pare che la ricetta sia esplosiva.





Prodi, la Svizzera e i sogni

6 03 2007

ROMANO PRODI, presidente del Consiglio, rivela un suo sogno recondito: “La Svizzera nella Unione Europea? E’ un mio sogno, sin da quando ero presidente della Commissione Europea. Ma c’è ancora tempo”.

PESI MEDIA:  Prodi è affascinato dall’Emmenthal svizzero. Di buchi se ne intende





Il comunista Rizzo, gli americani e il nazismo

5 03 2007

MARCO RIZZO, eurodeputato del PDCI, dopo l’attentato su una strada afghana tra Jalalabad e il confine pachistano contro un convoglio di marines di un kamikaze alla guida di un minibus imbottito di esplosivo, a cui è seguita una lunga sparatoria causata dalle raffiche di kalashnikov sparate dagli attaccanti mescolati alla folla, con il sanguinoso bilancio di 16 civili uccisi e 34 feriti: “Gli americani a Jalalabad fanno rappresaglia come i nazisti”.

PESI MEDIA:  dopo tale affermazione Marco Rizzo per rappresaglia andrebbe messo spalle al muro e “fucilato” a suon di cavoletti di Bruxelles.





Ahmadinejad, il nucleare e le ferrovie

26 02 2007

MAHMUD AHMADINEJAD, presidente dell’Iran, sul programma di proliferazione nucleare: “Il programma nucleare è una locomotiva senza freni, impossibile da fermare”.

PESI MEDIA:  per fermarla basterebbero le ferrovie italiane, il deragliamento è assicurato.





La magia non riuscita di D’Alema

21 02 2007

FRANCA RAME, senatrice dell’Italia dei Valori (partito di maggioranza), alla vigilia del voto sulla relazione di politica estera di D’Alema: “Non voglio far cadere il governo, D’Alema è una persona che stimo, spero che mi incanti…”

PESI MEDIA:  bidibi-bodibi-bù la maggioranza al Senato non c’è più! 





I Talebani, gli elicotteri e i fiori

21 02 2007

KIM HOWELLS, sottosegretario agli Esteri del governo britannico, in merito alla crisi afghana: “So di Paesi (Italia e Spagna) che hanno elicotteri che potrebbero essere benissimo parcheggiati nei principali aeroporti europei, visto il contributo che stanno dando in alcune regioni dell’Afghanistan”.

PESI MEDIA:  gli elicotteri potrebbero essere usati dai pacifinti italo-spagnoli al governo per bombardare di margherite i Talebani, così da trasformarli in innocui figli dei fiori. 





Il ministro Parisi e gli aerei afghani

16 02 2007

ARTURO PARISI, ministro della Difesa, sull’apprezzamento di George Bush all’Italia per il contributo dato in Afghanistan con l’invio di aerei: “I velivoli italiani impiegati in Afghanistan non hanno funzioni d’attacco”.

PESI MEDIA:  sono infatti aerei di carta ecologica (scelta da Pecoraro Scanio), inviati per allietare i Talebani nel tempo libero tra un attentato e l’altro.





Il ministro Ferrero e la morfina

9 02 2007

PAOLO FERRERO, ministro della Solidarietà Sociale, sulla sua proposta di comprare l’oppio dell’Afghanistan tramite l’Organizzazione mondiale della sanità così da farne morfina da utilizzare nella terapia contro il dolore: “Così facendo si chiuderebbe uno dei principali canali di offerta dell’eroina“.

PESI MEDIA:  Ferrero è un grande esperto di morfina, i suoi pensieri paiono essere sempre sotto sedativi. 





Madame Royal doveva ascoltare Prodi

5 02 2007

EVELYNE PATHOUOT, ex alter ego dell’attuale candidata socialista francese Ségolène Royal (il suo ruolo consisteva nell’eseguire nel feudo elettorale della Royal – le Deux Sèvres, circoscrizione della Francia occidentale – gli ordini che la deputatessa impartiva da Parigi): Ségolène Royal è una donna ambiziosa, calcolatrice e autoritaria, pronta a tutto per sedersi sulla poltrona più importante dello Stato. E’ superficiale e dispersiva, poco avvezza ad approfondire i propri dossier e a pronunciarsi su di essi in modo competente. Sono perplessa sulla sua campagna elettorale e provo anche una certa compassione. Conoscendola, ho l’impressione che si sia impegnata in un’impresa troppo grande per lei. Certamente non avrà il mio voto: la conosco troppo bene per non essere spaventata dall’idea che possa guidare la Francia.

PESI MEDIA:  madame Royal dovrebbe integrare nella sua strategia elettorale qualche cena di lavoro con Prodi. Eh sì, quest’ultimo ha cercato già 2 volte di impegnarsi in un’impresa troppo grande per lui, riuscendoci purtroppo. Gli italiani però non si spaventano mai abbastanza, masochisti fino in fondo. Vive la France!





Dovrete passare sul mio corpo

24 01 2007

FRANCESCO CARUSO, deputato di Rifondazione Comunista ed ex leader dei disobbedienti, sull’ampliamento della base militare di Vicenza: se vogliono allargare la base Usa di Vicenza dovranno passare sui nostri corpi.

PESI MEDIA:  il governo Prodi ha aperto le iscrizioni per arruolare volontari. Si stanno già formando lunghe code fuori da Montecitorio, avvistati anche diversi elettori moderati del centrosinistra armati di pesanti scarponi chiodati.





Liberiamo il Quebec!

24 01 2007

SEGOLENE ROYAL, candidata ufficiale del Partito socialista francese alle elezioni presidenziali della prossima primavera, incontrando a Parigi il leader separatista canadese André Boisclair, del Parti Québécois: vorrei il Quebec libero.

PESI MEDIA:  le foglie d’acero hanno posto le loro condizioni per il rilascio del Quebec: “Noi liberiamo il Quebec, voi ci rifornite a vita di paté Royal”. D’oca s’intende.





Il mio nome è Prodi, Romano Prodi

23 01 2007

LIVTINENKO, ex 007 russo morto per avvelenamento nello scorso novembre, in un’intervista messa in onda dall’emittente televisiva britannica Itv: un generale dei servizi segreti di Mosca, Anatoli Trofimov, mi disse che l’attuale premier italiano (Prodi) era un uomo del Cremlino.

PESI MEDIA:  al massimo Prodi potrebbe essere un uomo del Cremino (senza la L),  nel senso di venditore di gelati a Cattolica (ogni riferimento indiretto all’università milanese che gli ha elargito una laurea honoris causa è puramente voluto).





I deliri di Sanguineti su Piazza Tienanmen

22 01 2007

EDOARDO SANGUINETI, poeta e candidato della sinistra radicale al comune di Genova, sulla strage di Piazza Tienanmen in Cina: quelli di Tienanmen erano veramente dei ragazzi poveretti, sedotti da mitologie occidentali, un poco come quelli che esultarono quando cadde il muro; ma insomma, erano dei ragazzi che volevano la Coca-Cola.

PESI MEDIA:  sì, cercavano la Coca-Cola, ma hanno trovato solo lattine piene del loro stesso sangue versato in piazza a difesa della libertà.





La casa bianca di Hillary Clinton

21 01 2007

HILLARY CLINTON, sulla sua candidatura alla presidenza degli USA: voglio la Casa Bianca.

PESI MEDIA:  cercasi imbianchino a Washington per ridipingere villa di proprietà dell’ex presidente Usa, telefonare ore pasti e chiedere di Hillary.





Le vie comuniste della Polonia

18 01 2007

JAROSLAW KACZYNSKI, premier della Polonia, mira a “ripulire” il Paese dal passato comunista: molte strade in Polonia sono intitolate a comunisti. Non può rimanere così. Se le amministrazioni locali non provvederanno a modificare il nome delle vie, allora ci penserà il governo.

PESI MEDIA:  via Marx, via Lenin, via Stalin, via e basta d’ora in poi in Polonia, il comunismo è finito in un vicolo cieco di Varsavia.





Il poncho va di moda

17 01 2007

DONATO DI SANTO, vice di D’Alema agli Esteri, presenziando alla cerimonia d’insediamento del neo presidente ecuadoregno Manuel Correa, fautore di una politica da sinistra radicale, antiamericanismo compreso: abbiamo simpatia per chi vuole superare le iniquità, le ingiustizie e i problemi sociali.

PESI MEDIA:  prepariamoci ad indossare il poncho anche noi, alla Farnesina va sempre più di moda.





I giustiziati in Iran non fanno notizia

16 01 2007

ROMANO PRODI, dopo l’esecuzione in Irak di 2 fedelissimi di Saddam: manteniamo la stessa posizione tenuta per Saddam Hussein. L’Italia è contro la pena di morte, non spendiamo alcun’altra parola.

PESI MEDIA:  ieri in Iran è stato giustiziato il condannato a morte n° 11 dall’inizio dell’anno e per la 2° volta in pochi giorni l’esecuzione è avvenuta in uno stadio. Sull’Iran silenzio di tomba.





Vi-v-a Zapatero

16 01 2007

ZAPATERO, premier spagnolo, sull’insuccesso della sua strategia nei confronti dell’Eta: sull’Eta ho sbagliato.

PESI MEDIA:  vedendo il costante e sempre più accentuato calo di popolarità di Zapatero nei sondaggi, l’Eta è solo l’ultimo degli errori. Da “Viva Zapatero” a “Via Zapatero”.





Dalle stelle alle stalle

15 01 2007

MASSIMO D’ALEMA: questo governo non è antiamericano.

PESI MEDIA:  è solo sempre più amico dell’estremismo islamico, con la Marsigliese in sottofondo. Dalle stelle (e strisce) alle stalle (e basta).





Caracassate venezuelane

14 01 2007

LULA, presidente del Brasile, sulle scelte economiche di stampo sempre più leninista di Hugo Chavez, presidente del Venezuela: Chavez sta superando i confini della democrazia, perderà l’appoggio dei settori moderati della sinistra mondiale e finirà prigioniero delle correnti più estremiste. Il suo piano di nazionalizzazione delle imprese ridurrà gli investimenti esteri, porterà recessione a tutto il Sud America, bloccherà il processo di integrazione economica continentale e rischia di isolare completamente il Venezuela nel mondo.

PESI MEDIA:  Gianni Minà si è prenotato per narrare le mirabolanti gesta del novello Castro o aspirante tale. Già pronto il titolo del suo prossimo libro su Chavez: “Caracassate”.





D’Alema e i terroristi in giacca e cravatta

10 01 2007

MASSIMO D’ALEMA, in merito al raid USA contro i terroristi somali legati ad Al Qaida: certe iniziative unilaterali rischiano solo di innescare nuovi tensioni.

PESI MEDIA:  D’Alema, antiamericano tout-court, è convinto che d’ora in poi i terroristi islamici, prima di attuare i loro attentati, verrano all’Onu in giacca e cravatta a discuterne civilmente.





L’Onu e il boia

4 01 2007

BAN KI MOON, nuovo segretario dell’Onu, in merito all’abolizione della pena di morte: tutti hanno diritto alla vita e le Nazioni Unite devono lavorare a questo fine, ma il processo sarà lungo.

PESI MEDIA:  a differenza del boia i tempi dell’Onu sono lunghi, eterni, senza fine. Come sempre.





Caccia al tesoro in Irak

2 01 2007

L’EMIRO dell’Esercito islamico in Irak (AII), uno dei maggiori gruppi della guerriglia sunnita del Paese: è l’America che ha appiccato il fuoco della guerra confessionale prima di rendersi conto che questa è attizzata dagli iraniani, che si sono impadroniti dell’Irak e delle sue ricchezze senza colpo ferire.

PESI MEDIA:  per le anime candide della Sinistra mondiale la guerra in Irak non era ispirata solamente dalla volontà degli USA d’accaparrarsi il petrolio? Pare che qualcuno li abbia preceduti nella caccia al tesoro.





La saggezza iraniana

2 01 2007

AHMADINEJAD, presidente dell’Iran, continua a sfidare il mondo: la nazione iraniana è saggia, continuerà nel suo programma nucleare ed è pronta a difenderlo completamente.

PESI MEDIA:  la saggezza della nazione iraniana fa passi da gambero.