ANGELO BONELLI, capogruppo dei Verdi a Montecitorio, sulla conferma dell’ampliamento della base di Vicenza: la vicenda di Vicenza non è assolutamente chiusa, è stata inferta una ferita profonda alla popolazione locale.
PESI MEDIA: a regime l’ampliamento della struttura porterà all’economia locale una ricaduta annua 5 volte superiore agli attuali 60 milioni di euro. Presi dallo sconforto per tale luttuosa notizia i vicentini hanno già iniziato ad infliggersi pene corporali di ogni tipo e genere, comprese profonde ferite a forma di stelle e striscie.
Personalmente (sono di Vicenza) sto seguendo la vicenda con molta apprensione ed interesse. Se vuoi passare da me sarai la benvenuta.
I Verdi continuano a fare promesse che non possono mantenere, solo perchè a Vicenza fra qualche mese ci saranno le elezioni provinciali, che andranno a seconda di come si comporteranno i diversi partiti in questa fase decisiva. In particolare i Verdi sbandierano affermazioni non veritiere sul fatto che attualmente l’area del Dal Molin è adibita a parco giochi in cui i bimbi sgambettano in totale libertà: fai conto che è un’area militare recintata con sorveglianza armata.
Buona giornata.
Luca.
Non avevo dubbi sulla mole di demagogia farlocca che avvolge la vicenda della base vicentina.
Riguardo all’area del Molin, evidentemente i Verdi amano far scorrazzare i propri figli tra le mine, così si abituano fin da piccoli al pacifismo di facciata.
Credo che i Verdi non hanno altre alternative per far una politica fatta da polietricità , mi dispiace veramente , perchè tutti crediamo almeno per chi sà al concetto di pace e lo sente non per avere i voti ,ma per avere una vita degna di comunicazione verbale ,per il futuro dei nostri figli.
Chi non conosce questo, non lo mette come primo concetto è solo chi vuole esprimersi per poi avere il potere e usarlo a propri fini.
Auguri ma non sulla pelle dll’umanità.